energia, clima, salute

Uno sguardo sostenibile

Uno sguardo sostenibile

Uno sguardo sostenibile  

  • Luogo e durata: 1 incontro in aula L.I.M. 90 minuti
  • Attività:
    Comprendere la sostenibilità e l’impatto dell’uomo su Gaia. Criteri di osservazione del paesaggio per stabilire cause ed effetti del Cambiamento Climatico. Come diventare protagonisti costruttori di un Futuro Sostenibile.
pollini

Pollini, piante allergeniche e allergie

Pollini, piante allergeniche e allergie

  • Luogo e durata: 1 incontro in aula LIM/ biblioteca (120 minuti)
  • Attività:
    Morfologia e funzione dei pollini. Le principali piante allergeniche presenti nella nostra zona geografica. Osservazione e riconoscimento al microscopio dei principali pollini allergenici. Lettura e interpretazione del bollettino pollinico regionale.

Le forze invisibili: elettromagnetismo

Le forze invisibili: elettromagnetismo

Le forze invisibili: elettromagnetismo

  • Luogo e durata: 1 incontro in classe / biblioteca (120 minuti) + incontro all’aperto (durata da concordare)
  • Attività
    1° incontro
    Le forze “invisibili”: esperimenti magnetici ed elettrici. I materiali e il loro comportamento. Campo magnetico, elettrico ed elettromagnetico. Le telecomunicazioni, le sorgenti di campo magnetico, elettrico ed elettromagnetico attorno a noi per un uso responsabile.
    2° incontro
    Riconoscimento e misurazione delle sorgenti di campo elettromagnetico intorno alla scuola.
Il sale della terra

Il sale della terra

Il sale della terra

  •  Luogo e durata: 2 incontri in aula LIM / biblioteca (120 minuti ciascuno)
    Attività
    1° incontro
    Lettura e consultazione di testi, atlanti e libri relativi all’impatto dell’uomo e ai cambiamenti climatici e dell’opera fotografica di Salgado. Ricerche bibliografiche a tema.
    2° incontro
    Visione del film Il sale della Terra di Wim Wenders (facoltativo)
Democrazia e ambiente

Democrazia e ambiente

Democrazia e ambiente

  • Luogo e durata: incontri in classe / biblioteca (180 minuti ciascuno)
    In questa sezione sono proposti giochi di ruolo, “role plays”, che favoriscono le forme di dibattito e il confronto democratico su temi controversi. Gli studenti sono posti di fronte a storie, fatti e problemi che forniscono lo stimolo alla discussione. Scopo del gioco è prendere posizione rispetto al problema, attraverso l’espressione di un voto, cercando una soluzione che sia condivisa. Le attività impegnano le classi/gruppi di studenti per almeno 120 minuti.

Cave, discariche, inceneritori

Tema: Il problema dello smaltimento dei rifiuti è uno dei maggiori della nostra epoca. Malgrado l’impegno legislativo che ha fissato limiti e livelli raggiungibili, alcune aree continuano a essere bersagliate da questo problema per l’incapacità evidente delle amministrazioni di trovare soluzioni gestionali risolutive. La costruzione di impianti inceneritori sono spesso prospettati come interventi indispensabili e urgenti. Questo tipo di intervento solleva però delle questioni inerenti la salute pubblica, il danneggiamento o l’impoverimento di alcune risorse naturali, le tecnologie collegate alla fabbricazione degli imballaggi e la scelta di modelli di sviluppo con un maggiore o minore impatto ambientale.

Regolamentazione
1. L’incenerimento e l’accumulo in discariche è una condizione inevitabile. Per far fronte all’aumento di rifiuti che caratterizzerà i prossimi anni è bene essere preparati con impianti di incenerimento, di stoccaggio e di trattamento a freddo efficaci, sicuri e tecnologici.
2. L’incenerimento e l’accumulo di rifiuti in discarica vanno considerati come un potente strumento su cui puntare per risolvere emergenze rifiuti a patto che non venga messa a rischio l’incolumità della popolazione, del paesaggio e dell’ambiente. Una parte dei rifiuti può essere ridotta con riciclo e riutilizzo, ma la crescita dei rifiuti sarà così rapida da rendere comunque indispensabili l’incenerimento e l’accumulo in discarica.
3. Anche se ci si impegna a ridurre gli imballaggi, a differenziare, a riutilizzare e riciclare rimarrà sempre una porzione di scarto da smaltire in discarica o in inceneritore. Quindi è giusto che esistano gli impianti preposti a queste funzioni, magari riducendoli progressivamente in numero, rendendoli sicuri e controllati. È fondamentale che il cittadino sia informato e si senta ascoltato dalle istituzioni.
4. Puntare sulla raccolta differenziata e sul riciclo è un dovere morale, oltre che l’unico orizzonte possibile per conservare il mondo integro per le generazioni future. Con la giusta concertazione tra tutte le parti in gioco si può convertire l’intero processo produttivo e auspicare il salto culturale necessario affinché ognuno giochi un ruolo attivo per costruire un mondo senza rifiuti, senza inceneritori, senza discariche.

Cambiamenti climatici

Tema: Nei nostri tempi, l’uso dl termine “cambiamenti climatici” spesso si riferisce ai recenti cambiamenti del clima, che includono l’aumento della temperatura superficiale media; il cosiddetto “riscaldamento globale”. Studi recenti mostrano che l’attuale aumento dei gas a effetto serra è la causa primaria del riscaldamento globale. Secondo le ricerche scientifiche, il riscaldamento prodotto dai gas serra che intrappolano il calore, gioca un ruolo primario nel regolare la temperatura della Terra.

Punti della discussione:
1. Adattarsi ai cambiamenti climatici, non cercare di prevenirli. Ci siamo già adattati ai cambiamenti climatici in passato e il riadattarsi potrebbe essere meno costoso delle misure preventive.
2. Investire di più nelle scienze climatiche. I governi dovrebbero immediatamente supportare la ricerca avanzata sulle scienze dei cambiamenti climatici per migliorare la possibilità di prevederli.
3. Offrire incentivi economici. I governi dovrebbero offrire aiuti finanziari e riduzioni fiscali per incrementare l’utilizzo di “tecnologie pulite”, migliorare l’efficienza energetica e ridurre la deforestazione.
4. Negoziare accordi internazionali per la protezione del clima. Mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici richiederà un sostanziale cambiamento nel modo di utilizzare l’energia e le risorse naturali. Pertanto è essenziale una pronta e puntuale cooperazione internazionale.

Agricoltura, Alimentazione, Ambiente: tripla “A” per il futuro del pianeta

Tema: Il continuo aumento della richiesta di cibo richiede un aumento della produzione alimentare mondiale. D’altro canto, pare che l’aumento delle rese non riuscirà a far fronte a questa richiesta e l’aumento delle terre coltivabili è limitato. Le modifiche climatiche in atto porteranno alcune zone (il Mediterraneo in primis) a minori produttività, causa la minore fertilità e la minore disponibilità idrica, anche se altre ne beneficeranno, prevalentemente a nord. La domanda di carne nel pianeta è in costante aumento, anche a causa delle migliori condizioni economiche dei paesi con economie emergenti. Per contro, gli allevamenti hanno un impatto importante sul clima. Una dieta maggiormente incentrata sui vegetali ha anche un minore impatto sul consumo di risorse e sulle emissioni di gas serra. Anche le coltivazioni biologiche risultano avere un minore impatto, per quanto la resa è sensibilmente inferiore.
Le “coltivazioni energetiche” per la produzione di biocarburanti, hanno mostrato un effetto negativo sui prezzi dei cereali, che sono cresciuti in conseguenza della maggiore domanda.

Punti della discussione:
1. Priorità sfamare la popolazione ancora in crescita, e garantire l’accesso del più grande numero possibile di persone al benessere e al miglioramento delle condizioni di vita. Solo quando questi obiettivi saranno raggiunti potremo dedicare risorse a diminuire l’impatto sull’ambiente.
2. Lo sviluppo dovrà portare a diminuire gli impatti dell’agricoltura (in particolare gli allevamenti). Gli sforzi economici internazionali dovranno favorire la produzione agricola a basso impatto, con minore emissione di gas serra, anche se come conseguenza non si riuscirà sempre a produrre beni a basso prezzo per tutti. Anche le società più arretrate dovranno adottare modelli di sviluppo responsabile.
3. I prodotti agricoli dovranno essere identificati con la propria impronta ecologica, che attesti anche il tasso di impatto sull’emissione di gas serra. I prodotti meno impattanti potranno beneficiare di sgravi fiscali, da finanziare con le maggiori tasse applicate su quelli ad alto impatto, come la carne. La produzione di biocarburanti dovrà avere una certificazione “etica”, che certifichi che la produzione non ha soppiantato foreste e non deriva da cereali adatti al consumo umano.
4. Puntare su un forte sviluppo tecnologico per evitare restrizioni sulle scelte del consumatore e sull’accesso al cibo per tutti, si, favorendo la ricerca per migliorare le varietà coltivate e le loro rese. In un primo periodo le importazioni di cibo potrebbero aumentare nei paesi più arretrati, più soggetti all’aumento di fabbisogno alimentare. Con il tempo, questi paesi potranno migliorare le tecnologie agrarie, e quindi le proprie bilance commerciali.

Visite guidate

Durante le uscite le attività si differenziano in momenti di osservazione, letture, esperienze dirette e riflessioni. Gli itinerari propongono sia luoghi che attività specifiche legate al territorio.

  • Il fiume Nera e le sorgenti di Stifone: visita guidata sulle tracce dell’antica ferrovia lungo le sponde del Nera. Le sorgenti di Stifone; storie e tracce dell’antico cantiere navale romano sul fiume.
  • Il fiume Nera e la città di Terni: uscita storico-naturalistica tra l’anfiteatro romano ed il fiume Nera attraverso le “vie” dell’acqua in città
  • Il fiume Chiascio e la confluenza con il Tevere: percorso lungo le sponde e sulle rive del fiume, osservazione dell’ecosistema fiume e della vegetazione ripariale. La confluenza con il fiume Tevere. Storie di mulini e castelli nei territori della “Signoria”. Visita ad un antico molino del XIII sec.
  • La palude di Colfiorito e la stazione di biomonitoraggio dell’aria: attività presso stazione di monitoraggio dei Licheni di ARPA, paesaggio, agricoltura e tutela ambientale.

L’Agenzia si rende disponibile a modulare e delineare nuovi itinerari per soddisfare le esigenze di carattere territoriale delle singole scuole.

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